Approcci moderni alla pianificazione patrimoniale

La pianificazione patrimoniale aiuta a garantire il proprio futuro. È utile soprattutto a individui e famiglie con patrimoni molto elevati e situazioni finanziarie complesse.

Se da un lato costruire un patrimonio significativo può rappresentare una sfida, dall’altro chi vi riesce si trova ad affrontare un’ulteriore difficoltà: come gestirlo. Dopo tutto, senza un’efficace gestione patrimoniale, diventa più arduo raggiungere determinati obiettivi e assicurarsi un futuro finanziario solido.

È qui che entra in gioco la pianificazione patrimoniale professionale. Sebbene si sia consolidata ormai da molti decenni, la pianificazione patrimoniale continua a evolversi per rispondere alle mutevoli esigenze delle persone, in un mondo in rapida trasformazione.

Oggi la moderna pianificazione patrimoniale copre l’intero spettro delle questioni finanziarie: il risparmio, la gestione delle spese e la definizione del budget, gli investimenti, le coperture assicurative, le questioni fiscali e successorie, la pianificazione del pensionamento, le pensioni e molto altro. Inizia con un dialogo aperto e approfondito tra il cliente e il consulente patrimoniale. Il compito di quest’ultimo è ascoltare attentamente e porre domande mirate per comprendere a fondo la situazione patrimoniale del cliente, compresi il contesto familiare, il reddito, le spese, la tolleranza al rischio, l’orizzonte temporale e gli obiettivi finanziari. Man mano che il cliente definisce i propri obiettivi, il consulente lo aiuta a stabilire le priorità, così da ottenere un quadro più chiaro di ciò che conta maggiormente per lui e individuare le strategie e l’approccio di pianificazione più idonei al raggiungimento dei suoi traguardi.

Il family office

Una struttura rivelatasi efficace per molti clienti facoltosi con complesse esigenze di gestione patrimoniale è il family office. In termini generali, un family office offre una gestione patrimoniale integrata che va oltre i servizi di pianificazione tradizionali, estendendosi ad ambiti più sofisticati quali la consulenza personalizzata per fondatori d’impresa e imprenditori, una formazione finanziaria completa per i membri della famiglia di diverse generazioni e la gestione delle questioni di governance.

Molto spesso un family office si avvale di professionisti con competenze diverse, quali un consulente finanziario e patrimoniale, uno specialista per la pianificazione fiscale e successoria, un contabile, un avvocato e un consulente aziendale, che operano in modo coordinato per offrire un servizio completo e rispondere a tutte le esigenze patrimoniali della famiglia. Questa rete di professionisti di fiducia è fondamentale per le famiglie con patrimoni estremamente elevati, che si trovano ad affrontare situazioni di particolare complessità, quali acquisizioni o dismissioni aziendali, pianificazione successoria, eredità, operazioni immobiliari, divorzi e successivi matrimoni, coinvolgimento delle nuove generazioni nella gestione del patrimonio, volontà relative al proprio lascito, disabilità, malattie gravi o decesso.

Uno dei principali vantaggi di affidarsi a un team esperto di family office è che questi professionisti hanno probabilmente già gestito numerose situazioni personali e familiari, il che li pone nella posizione ideale per offrire una consulenza patrimoniale qualificata, nonché soluzioni e strategie personalizzate in base alle specifiche circostanze del cliente.

Casi concreti di pianificazione patrimoniale

Esaminiamo alcuni esempi di situazioni che individui e famiglie con patrimoni elevati possono trovarsi ad affrontare e come la moderna pianificazione patrimoniale possa aiutarli a gestirle.

1. Gestione della remunerazione di un CEO

Poiché i CEO percepiscono generalmente redditi considerevoli, necessitano di un solido piano patrimoniale che consenta di investire tali risorse in modo fiscalmente efficiente e con adeguate prospettive di crescita. Inoltre, una quota significativa della remunerazione di un CEO è spesso costituita da incentivi legati all’andamento delle azioni della società. La pianificazione patrimoniale comprende anche la gestione della maturazione e dell’esercizio di tali incentivi azionari, attenuando le possibili conseguenze fiscali e destinando i proventi alla crescita del patrimonio nel lungo termine.

Inoltre, considerato che molti CEO hanno probabilmente ricoperto ruoli dirigenziali presso altre organizzazioni, possono quindi disporre di più piani pensionistici, potenzialmente di diversa natura e con capitali significativi in ciascuno di essi, che dovranno essere valutati e integrati all’interno di una strategia patrimoniale complessiva.

2. Consulenza a fondatori d’impresa

Molte persone con patrimoni elevati hanno costruito la propria ricchezza avviando attività imprenditoriali. Quanto prima decidano di avvalersi del supporto di un consulente patrimoniale con esperienza nell’assistenza a fondatori d’impresa e altri imprenditori, tanto maggiori saranno le probabilità di ottenere risultati ottimali. L’ideale sarebbe che il fondatore d’impresa consultasse il proprio consulente patrimoniale prima di avviare le trattative per la cessione dell’azienda, così da poter ricevere indicazioni sulla corretta valorizzazione dell’impresa e sull’attuazione di un efficace piano successorio (o essere rinviato a specialisti in grado di supportarlo in tale processo).

Parallelamente, si possono avviare piani strategici per l’allocazione dei proventi derivanti dalla vendita dell’impresa, tenendo conto degli obiettivi e delle circostanze specifiche del fondatore. In base alla nostra esperienza, i fondatori d’impresa che attendono troppo a lungo per rivolgersi ai professionisti giusti dopo la cessione dell’attività rischiano di ritrovarsi senza un piano adeguato per la gestione dei proventi della vendita o per le successive fasi del proprio percorso professionale.

3. Gestire il divorzio

Il divorzio è uno degli eventi più incisivi nella vita di una persona e spesso la espone a una situazione di particolare vulnerabilità. Per certi aspetti, la situazione è simile a quella dei fondatori d’impresa menzionati in precedenza, che si trovano improvvisamente ad affrontare un nuovo capitolo della propria vita: una fase che può essere al tempo stesso liberatoria e fonte di inquietudine, poiché li porta fuori dalla propria sfera di sicurezza e li pone di fronte a numerose incognite. In circostanze come queste, il ruolo del consulente patrimoniale non si limita a fornire un supporto pratico nella gestione delle finanze del cliente, ma anche ad offrire un sostegno emotivo durante una fase particolarmente delicata.

Ben prima della conclusione del procedimento di divorzio, il consulente analizzerà in modo proattivo la probabile evoluzione della situazione finanziaria del cliente. Per molte persone, ciò significherà adattarsi a vivere con un solo reddito anziché due, con la conseguente necessità di rivedere il proprio budget alla luce dei mutamenti intervenuti nelle entrate e nelle uscite.

L’accordo di divorzio può inoltre richiedere il trasferimento di piani pensionistici e altri beni. Inoltre, potrebbe essere necessario trovare le soluzioni anche per altre questioni rilevanti, tra cui la gestione del patrimonio immobiliare e la futura sistemazione abitativa, l’assegno di mantenimento per l’ex coniuge e/o per i figli, nonché la revisione dei piani pensionistici. Il consulente dovrà valutare la situazione finanziaria del cliente nel suo complesso e, se necessario, adeguare le strategie di risparmio e investimento, oltre alle coperture assicurative, in modo che riflettano la sua nuova realtà.

4. Comprendere la proiezione dei flussi di cassa

Disporre di un flusso di cassa adeguato è importante in ogni fase della vita, soprattutto in pensione, quando il reddito tende a ridursi sensibilmente pur dovendo continuare a far fronte alle spese per molti anni. Per effettuare una proiezione dei flussi di cassa, il consulente patrimoniale raccoglie tutte le informazioni rilevanti sul cliente (quali attività, passività, potenziali eredità e proventi derivanti dalla cessione di un’impresa) e le inserisce in un sofisticato software di analisi. Terrà inoltre conto delle spese quotidiane e di altre spese legate a eventi “straordinari” quali l’acquisto di un’automobile, il sostegno ai figli per l’acquisto di una casa o altre uscite di capitale significative che potrebbero presentarsi. Questa proiezione consente di valutare con maggiore precisione se il cliente stia procedendo nella giusta direzione per raggiungere e mantenere la propria indipendenza finanziaria.

Il consulente può anche considerare scenari ipotetici, ad esempio l’acquisto o la vendita di immobili, il pensionamento anticipato rispetto al previsto oppure la copertura delle spese assistenziali a lungo termine. In che misura tali eventi potrebbero incidere sul patrimonio del cliente e sulla sua indipendenza finanziaria nel lungo periodo? Il consulente valuterà inoltre l’adozione di strutture e strategie volte a ottimizzare la situazione finanziaria del cliente, ad esempio mediante la costituzione di un trust o la donazione fiscalmente efficiente di beni alla generazione successiva oppure per finalità filantropiche.

La proiezione dei flussi di cassa consente inoltre al consulente di quantificare le risorse del cliente da destinare a tali strutture e strategie, garantendo al contempo una disponibilità più che sufficiente per i suoi desideri e necessità. Ciò consente ai clienti di prendere decisioni finanziarie più consapevoli e sicure, assumendo un maggiore controllo della propria vita e della pianificazione del proprio futuro.

Il valore di un piano patrimoniale

Naturalmente, la pianificazione patrimoniale offre un valore che va ben oltre gli aspetti appena descritti, ma gli scenari analizzati sono ottimi esempi di ciò che comporta questo percorso. In definitiva, i clienti si affidano ai consulenti patrimoniali perché desiderano gestire le proprie questioni finanziarie con maggiore serenità e sicurezza, a beneficio anche della famiglia e delle persone care.

Per un cliente questa serenità può rivelarsi persino più preziosa di molte altre attività svolte da un consulente patrimoniale, come gestire la volatilità dei mercati finanziari o limitare l’impatto dell’inflazione e dell’imposizione fiscale sul patrimonio. In sostanza, il cliente è alla ricerca di un partner affidabile con cui instaurare un rapporto a lungo termine capace di assistere famiglie con esigenze patrimoniali complesse. Ciò include anche la formazione dei membri della famiglia sulle questioni finanziarie fondamentali, affinché possano a loro volta sviluppare le competenze necessarie per preservare e accrescere il patrimonio nel lungo termine. È questa l’essenza di un processo di pianificazione patrimoniale moderno ed efficace.

Se desidera beneficiare di un piano patrimoniale personalizzato, contatti oggi stesso il Suo Client Relationship Manager di Corient.


INFORMAZIONI SULL'AUTORE

Matthew Brown

Matthew Brown

Pianificazione patrimoniale

Matthew opera presso la nostra sede di Londra. È specializzato in pianificazione a lungo termine, strutture di trasmissione intergenerazionale e strategie patrimoniali destinate a famiglie con grandi patrimoni, alti dirigenti e imprenditori. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi presso Stonehage Fleming e BDO LLP, successivamente confluita in Thomas Miller a seguito di un'acquisizione sostenuta da fondi di private equity. Matthew è un Chartered Financial Planner (CFP) e un Financial Planning Fellow del Chartered Institute for Securities and Investments (CISI).




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EMEA 5379747 – maggio 2026

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