L’arte del collezionismo: dalla passione personale all’eredità familiare
Una collezione artistica si trova all’incrocio tra passione personale, relazioni familiari, pianificazione finanziaria e tutela culturale. Scopra cosa serve per gestirla bene.
Quando la collezione di Peggy e David Rockefeller è stata venduta nel 2018, le sue circa 1'500 opere hanno fruttato oltre 835 milioni di dollari statunitensi. I proventi sono stati destinati a istituzioni e cause a loro care, consentendo a una passione profondamente personale di continuare a vivere e di promuovere i loro valori anche dopo la dispersione della collezione.
Pochi collezionisti acquistano la loro prima opera pensando ad uno scopo simile. Le collezioni spesso iniziano con un semplice apprezzamento: la prospettiva di un artista risuona, un’opera evoca un ricordo o un oggetto cattura l’attenzione del collezionista. La ricompensa iniziale è personale e quel senso di appagamento spesso rimane centrale anche quando la collezione cresce in valore e significato.
Nel corso del tempo, tuttavia, le singole acquisizioni possono iniziare a formare una narrazione più ampia. Una collezione può rivelare un interesse costante per un particolare movimento, cultura, periodo o tema sociale. Può riflettere la curiosità intellettuale, le preferenze estetiche, i luoghi e le esperienze che hanno plasmato la vita del collezionista. A quel punto, la collezione può anche diventare parte dell’identità della famiglia.
Estendere una passione personale attraverso le generazioni
L’arte offre alle famiglie un modo distintivo per esplorare insieme valori e idee. A differenza di molte attività finanziarie, può essere vista, discussa e sperimentata senza richiedere che ogni partecipante possieda le stesse conoscenze tecniche.
Una generazione può essere attratta da artisti affermati, mentre un’altra introduce opere contemporanee, media digitali o voci che in precedenza erano trascurate. Queste differenze possono ampliare la collezione, offrendo ai membri della famiglia un modo costruttivo per discutere di gusto, storia, cultura e scopo.
Figli e nipoti potrebbero accompagnare il collezionista alle gallerie, visitare studi artistici o partecipare a conversazioni su future acquisizioni. Potrebbero fare ricerche su un artista o aiutare a valutare una futura acquisizione.
Queste esperienze possono rafforzare le connessioni intergenerazionali e costruire gradualmente le conoscenze necessarie per la futura gestione responsabile. Aiutano anche a rivelare un’importante distinzione: gli eredi possono apprezzare la collezione senza volerla possedere o gestire nello stesso modo del collezionista originale.
Comprendere queste preferenze e comunicarle in anticipo può aiutare ad allineare una famiglia attorno a uno scopo culturale comune che potrebbe durare per le generazioni future.
Quando la proprietà richiede una gestione responsabile
Una collezione in crescita comporta responsabilità e rischi che possono essere facilmente trascurati quando l’attenzione rimane focalizzata sulle acquisizioni. Le opere devono essere catalogate, valutate regolarmente e controllate in quanto allo stato di conservazione, assicurate e conservate in modo appropriato. Devono essere conservati anche registri di proprietà, attribuzione e provenienza. Acquisti internazionali, prestiti e trasporti possono comportare considerazioni legali, fiscali e logistiche.
Un collezionista emergente, o chi detiene responsabilità fiduciarie e potrebbe essere nuovo nel mondo dell’arte, può aver bisogno di instaurare relazioni di fiducia con gallerie, case d’asta, musei, periti, conservatori e altri specialisti, in un contesto in cui può essere difficile orientarsi senza competenze consolidate.
Una buona gestione della collezione ha uno scopo più ampio della sola amministrazione. Gestisce i rischi legati all’acquisizione e alla proprietà delle opere d’arte, ma protegge anche la storia, il contesto e l’integrità della collezione, affinché le decisioni future possano essere prese sulla base di informazioni accurate.
Pianificare per la vita dopo il collezionista
La pianificazione della successione per l’arte può essere insolitamente personale. Il collezionista può desiderare di trasferire alcune opere durante la propria vita, lasciare opere a determinati eredi o a istituzioni pubbliche, collocare la collezione in un trust o creare una struttura di proprietà condivisa. In altri casi, una vendita può essere il modo più appropriato per fornire liquidità, trattare gli eredi in modo equo o sollevare i familiari da responsabilità che non desiderano assumere.
Queste scelte dovrebbero essere considerate insieme alla pianificazione patrimoniale, fiscale, assicurativa e filantropica. Una consulenza strategica può aiutare le famiglie ad avviare queste conversazioni mentre il collezionista è ancora in grado di spiegare la storia della collezione, esprimere i propri desideri personali e ascoltare come gli altri membri della famiglia immaginano il proprio coinvolgimento.
Dalla collezione privata all’impatto culturale
Per alcuni collezionisti, l’eredità alla fine si estende oltre la famiglia. I prestiti possono rendere disponibili al pubblico opere importanti, consentendo al contempo alla famiglia di mantenerne la proprietà. Regali o vendite ai musei possono collocare opere importanti in collezioni pubbliche, sostenendo la conservazione, la ricerca e l’educazione. Le famiglie possono anche sostenere mostre, artisti emergenti o iniziative culturali legate alle tradizioni e alle comunità che contano per loro.
Tenere insieme una collezione può preservarne il significato curatoriale, ma può anche comportare notevoli costi correnti. La sua dispersione può introdurre singole opere a nuovi pubblici, generando fondi per altre priorità filantropiche.
Portare una prospettiva da family office nel mondo dell’arte
Una collezione importante si trova all’intersezione tra passione personale, relazioni familiari, pianificazione finanziaria e tutela culturale. Gestirla bene richiede che queste dimensioni siano considerate insieme.
Un consulente patrimoniale Corient può aiutare le famiglie a integrare le dimensioni personali, finanziarie e generazionali di una collezione in un’unica strategia coerente, assicurando che ogni decisione supporti l’eredità che sperano di creare.
La vendita dei Rockefeller ha segnato la fine di un periodo di proprietà, ma non la fine dell’influenza della collezione. Le opere sono entrate in nuove collezioni e il loro valore è stato riorientato verso cause che la famiglia aveva sostenuto per generazioni. Una gestione ponderata può offrire ad altre famiglie la stessa opportunità: garantire che una collezione rimanga significativa per molto tempo dopo il primo momento di ispirazione.
1Christie’s, The Collection of Peggy and David Rockefeller: Final Report https://www.christies.com/stories/rockefeller-sales-final-report-7b7bc12f714e4dd69934002c533cedbb
INFORMAZIONI SULL'AUTORE
Maria de Peverelli
Maria è Senior Adviser e Head of Art Management presso Corient. Assiste una clientela composta da privati, family office, fondazioni, trust e gestioni patrimoniali. Ha maturato la sua esperienza ricoprendo incarichi presso Stonehage Fleming, fondando OmniArte a Zurigo e collaborando con Villa Favorita a Lugano (Collezione Thyssen-Bornemisza), il Museum of Applied Arts di Francoforte e l’Università di Genova. Maria è inoltre membro del consiglio direttivo dello Yorkshire Sculpture Park e membro del comitato consultivo della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze.
INFORMATIVA SUI CONTENUTI
Le informazioni contenute hanno finalità educative e non intendono fornire, né devono essere utilizzate come consulenza contabile, legale, fiscale, assicurativa o di investimento. Tali informazioni non costituiscono un’offerta di fornitura di alcun servizio, né una sollecitazione all’acquisto di titoli. Il presente documento non intende costituire una consulenza personalizzata per una particolare persona o situazione. Riteniamo che le informazioni fornite siano accurate e affidabili, ma non ne garantiamo la completezza o l’accuratezza.
Corient si riferisce alle entità affiliate sotto il controllo comune di Corient Global HoldCo Limited ("HoldCo"). I prodotti e i servizi possono essere offerti tramite una o più affiliate globali e potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutti i clienti.